Villa Dionisi costituisce una delle più interessanti testimonianze artistiche del Settecento veronese. Raccoglie infatti, oltre a quadrature di un pittore e architetto interessante come Giuseppe Montanari, affreschi e quadri dei Marcola, presenti nella villa fin dal 1743 con il capostipite Giovan Battista (1704 – 1776). L’attività di tutti gli artisti che ivi operarono risulta ampiamente documentata dalle memorie del marchese Gabriele Dionisi, che permettono di rilevare la presenza anche di Taddeo Taddei e Giuseppe Gru. La villa iniziata nel 1741, era già terminata – ad eccezione della loggia – nel giugno del 1742 e già in quello stesso anno viene eseguito l’affresco sul soffitto del salone con l’Incoronazione di un personaggio della famiglia Dionisi. All’intorno, entro ovali, i ritratti degli appartenenti alla famiglia. Nel luglio del 1742 viene commissionata al Montanari la decorazione del soffitto dello scalone: qui, entro una elaborata e pesante cornice sono racchiuse in blocco compatto tre figure, l’Astronomia, la Musica e l’Agricoltura, circondate da putti.
L’alcova, progettata sembra per i brevi soggiorni del fratello diacono Giovanni Jacopo, si rivela un autentico gioiello architettonico dell’interno: la finezza del disegno e della decorazione a stucco, l’uso accorto delle linee dolcemente curve dell’arco e delle paraste che delimitano l’area del letto, il luminoso cromatismo delle pareti dove il bianco si associa a colori tenui, le figure dei santi entro tondi e le graziose testine sui capitelli, tutto è perfettamente studiato sì da creare un mirabile effetto unitario.
La biblioteca, un tempo sala di lettura, studio e archivio della famiglia Dionisi raccoglie oggi una collezione di libri sul mobile.
Il piano nobile della villa è sede della Fondazione Aldo Morelato. Il fulcro dell’attività della Fondazione è costituito dell’Osservatorio sull’Arte Applicata nel Mobile, che svolge attività di ricerca e di promozione. La Fondazione Aldo Morelato, con il suo Osservatorio, si propone dunque di diventare un’importante risorsa per lo sviluppo di un’area di produzione del mobile d’arte o che ad esso fa riferimento, uno dei poli più importanti per la lavorazione del mobile in Italia, un distretto fondamentale per l’economia della pianura veronese.
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